Shinrin-yoku (森林浴) è una parola giapponese che si traduce con “bagno nella foresta”. Non indica un’escursione né un esercizio: è il semplice gesto di entrare in un bosco e lasciarsi attraversare dall’ambiente, rallentando il passo e ascoltando con tutti i sensi.
Una pratica, non una prestazione
Il termine nasce in Giappone negli anni Ottanta, ma descrive un rapporto con la natura molto più antico. Non c’è una meta da raggiungere né un tempo da battere: si cammina piano, si osserva la luce tra i rami, si ascolta il vento, si respira l’odore della terra. Conta il modo in cui si è presenti, non la distanza percorsa.
Il viaggio del Drop I
La prima collezione WATASHI racconta il momento in cui l’uomo abbandona il rumore del mondo e si addentra nella foresta. Ogni capo è un passaggio di questo viaggio:
- Yūgen (幽玄), i jeans in denim giapponese: il mistero della foresta immersa nella nebbia, la bellezza che si percepisce prima di poterla spiegare.
- Komorebi (木漏れ日), il longsleeve bianco in cotone premium: la luce che filtra tra le foglie, il momento in cui la natura si apre.
- Shizuka (静か), la giacca kimono in denim: il silenzio, non come assenza di suoni ma come pace ritrovata alla fine del cammino.
Perdersi per ritrovarsi
“Per ritrovare la propria strada bisogna prima perdersi nella natura.” È la frase da cui è partito tutto. I capi del Drop I sono essenziali per scelta: lasciano parlare la materia, le proporzioni e i dettagli, come un sentiero che non ha bisogno di indicazioni.